Questa escursione, altamente panoramica e spettacolare seppure si sviluppi in orridi e valli profonde, conduce alla confluenza delle valli di Fanes, Travenanzes e Ra Vales, a nord di Cortina. Collega alcuni siti di grandiosa imponenza paesaggistica e idrogeologica. I due passaggi sotto le cascate di Fanes sono i più spettacolari.
Il susseguirsi di pozze, cateratte e cascate che caratterizza tutto il corso del Rio Fanes è di una bellezza straordinaria e le Cascate Basse di Fanes sono fra le più alte e copiose delle Dolomiti.
Il percorso si snoda nel cuore del Parco delle Dolomiti d’Ampezzo, presenta tratti di diversa difficoltà e impegno ed è affrontabile a stralci o in un’unica soluzione di continuità, in parte anche da famiglie con bambini, è dotato di diversi punti di vista panoramici e di tratti attrezzati con funi metalliche nei punti più esposti e delicati.
Dal Pian de Loa ci s’inoltra nel bosco tralasciando a sinistra l’indicazione per il Ponte Alto e si prosegue per sentiero, sempre seguendo la sinistra idrografica del Rio Fanes. Costeggiando la piana sul margine inferiore e passando vicino a due maestosi abeti secolari ("ra ciòces") si sale verso le pendici del Taburlo fino a giungere sull’orlo della forra del Rio Fanes e, poco più su, all’esposto belvedere sulle Cascate Basse.
Un ponte sospeso a circa 80 metri, dal quale è stupenda la vista sulla forra di Fanes, il profondissimo e suggestivo canyon scavato dal Rio Travenanzes nel punto dove si getta nel Rio di Fanes.
Qui ha inizio la discesa nella forra e il tratto più impegnativo del percorso: chi non si sente di affrontare questo tratto salire al Ponte Outo sul versante opposto, seguendo la strada sterrata della Val di Fanes.
Da qui si possono raggiungere a piedi le cascate attraverso un sentiero ferrato non difficile ma che richiede comunque un minimo di equipaggiamento. Caschetto e moschettoni sono quindi d’obbligo per poter godere a pieno ed in sicurezza questo fantastico luogo. Molto suggestivo il passaggio che permette di camminare dietro la cascata.
Riprendiamo il percorso lungo il sentiero MTB e prima della deviazione per una seconda cascata, la strada ritorna quasi parallela al Rio di Fanes, che rimane sulla destra.
Risaliti brevemente sulla destra orografica, si raggiunge il sentiero n° 401 della Val Travenanzes; si consiglia di seguirlo verso monte per qualche centinaia di metri, fino alla base del "Landro", dove si trova un interessante riparo sottoroccia. Tornati sui propri passi, si attraversa il Bosco dei Cadorìs fino al guado del Ru de Ra Ola. Da qui è possibile un agevole eventuale rientro al Ponte Outo attraverso il sottostante Ponte dei Cadorìs e il Cason dei Lagusciéi.
Ignorando la discesa appena citata e anche il sentiero n° 408 per il Passo Posporcora, si prosegue orizzontalmente lungo una trincea, per avvicinarsi alla forra del Ru de Ra Vales; dopo una breve salita fra i mirtilli si entra nella forra attraverso un varco, si supera una zona con blocchi rocciosi e si risale la valle fino alla base di una bella cascata. Una serpentina lungo un ripido canale verso destra consente di riguadagnare il bordo superiore della forra e il sentiero n° 408, che va seguito verso sinistra. Poco prima di giungere al Ponte sul Ru de Ra Vales, una breve deviazione a sinistra consente di ammirare una spettacolare sequenza di marmitte di evorsione sul fondo del torrente.
Dal bivio posto in prossimità del ponte, la chiusura dell’anello si compie scendendo a destra per il sentiero della Ria Longa, costeggiando le pendici occidentali del Col Rosà. Il sentiero conduce nuovamente alla strada della Val di Fanes e, un chilometro più a valle, al Ponte di Pian de Loa sul Rio Fanes.